Consulenza ADR Dgeco

DGeco offre servizi di Consulenza ADR a Palermo ed in tutta la Sicilia.  I nostri Ingegneri posseggono  le certificazioni e gli attestati di Consulente ADR per le merci pericolose e cura al consulenza per altre azienda in tema di ADR.

L' A.D.R. o Accord Dangereuses Route

La legge 1839/62, ha introdotto in Italia il cosiddetto “Accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada”o più semplicemente A.D.R. (Accord Dangereuses Route).

L'A.D.R. è un insieme di norme che regolano il trasporto su strada delle merci e dei rifiuti pericolosi.
L'A.D.R., infatti, classifica i materiali pericolosi, definendo per ciascuno di essi le norme e le prove necessarie per una corretta classificazione.

L'A.D.R. si occupa di definire:
• le caratteristiche e le condizioni degli imballaggi e dei contenitori delle merci pericolose;
• le procedure di omologazione dei veicoli destinati al loro trasporto;
• i criteri di applicazione delle specifiche targhette di pericolo;
• le modalità di compilazione della documentazione di accompagnamento al trasporto (costituita dal documento di trasporto, dalle istruzioni per l'autista del mezzo redatte in forma scritta, dai documenti di riconoscimento di ciascun addetto presente sul mezzo ed, infine, dal certificato di formazione dell'autista);
• gli specifici accorgimenti da adottare durante le attività di carico e scarico dei materiali pericolosi, finalizzati a scongiurare eventuali incidenti.

La Polizia Stradale, ai sensi del D.M. 3/3/97, effettua le verifiche ed eroga le sanzioni riguardanti il mancato rispetto delle norme sul trasporto di sostanze pericolose in regime di ADR.

La sezione 1.1.3 della normativa ADR prevede comunque dei casi di esenzione, parziale o totale, dal rispetto delle disposizioni ivi contenute, il cosiddetto “Regime di esenzione”.

Trasporto di Rifiuti pericolosi in regime di ADR

La normativa ADR non effettua una differenziazione tra merci e rifiuti, in quanto si occupa esclusivamente di identificare sostanze o miscele di sostanze.
Quindi, nel caso del trasporto di rifiuti occorre sempre controllare se il rifiuto in questione è presente nell'elenco nominativo dell'ADR, ciò per capire se si tratta di un'unica sostanza o di una soluzione di più sostanze e conoscere l'eventuale grado di pericolosità del rifiuto trasportato.
Occorre, però, fare un distinguo tra la classificazione dei rifiuti secondo l'ADR e quella del Codice Europeo dei Rifiuti, infatti, può accadere che un rifiuto ritenuto pericoloso ai sensi del D.lgs. n. 152/06 o “Codice dell'ambiente” non sia classificato come tale ai fini ADR, od il contrario.

La classificazione delle sostanze pericolose secondo l'A.D.R.

L’ADR suddivide i materiali pericolosi in 9 classi, e relative sottoclassi, in funzione della tipologia di pericolo primario della sostanza.

  • Classe 1: comprende i materiali esplosivi;
  • Classe 2: annovera i gas compressi, allo stato liquido o sotto pressione;
  • Classe 3: include i liquidi infiammabili;
  • Classe 4: comprende, suddivise in 3 sottoclassi i materiali allo stato solido infiammabili, quelli soggetti ad accensione spontanea e quelli che, se posti a contatto con l'acqua liberano gas infiammabili;
  • Classe 5: raccoglie, in due sottoclassi distinte, le sostanze comburenti ed i perossidi organici;
  • Classe 6: include, suddividendole in due diverse sottoclassi, le sostanze tossiche e quelle a rischio infettivo;
  • Classe 7: comprende le sostanze radioattive;
  • Classe 8: include i materiali corrosivi;
  • Classe 9: contiene i materiali pericolosi di diversa natura.

Un secondo numero, detto “Ordinale”, suddivide poi le sostanze in gruppi omogenei aventi medesime proprietà fisiche e chimiche oppure medesimi pericoli di origine secondaria.
Le tipologie di pericolo: il numero di Kemler
Sulla parte superiore delle etichette di pericolo, apposte all'esterno dei veicoli dedicati al trasporto di merci pericolose in regime A.D.R., viene indicato un codice identificativo costituito da due o tre numeri, detto numero di Kemler.

La prima cifra del numero di Kemler serve a segnalare la tipologia di pericolo relativo alla sostanza trasportata:

  1. non prevista
  2. indica che si sta trasportando del gas
  3. segnala che si sta trasportando del liquido infiammabile
  4. mostra che si sta trasportando una sostanza solida infiammabile
  5.  segnala che sul mezzo di trasporto è presente una sostanza comburente o perossidi organici
  6. indica che si sta trasportando sostanze tossiche
  7. non prevista
  8. segnala che sul mezzo di trasporto è presente una sostanza corrosiva

La seconda (e se presente anche la terza) cifra segnala, invece, la tipologia di pericolo che può causare la sostanza trasportata:

     0 - nessun pericolo specifico ad eccezione di quello indicato dalla prima cifra;
     1 – pericolo di esplosione;
     2 – possibile emanazione di gas;
     3 - infiammabile;
     4 - non previsto;
     5 - caratteristiche comburenti;
     6 – pericolo di tossicità;
     7 - non previsto;
     8 - corrosività;
     9 – pericolo di esplosione violenta per decomposizione spontanea.

La ripetizione della prima o della seconda cifra segnala un'intensificazione del pericolo.

 

Consulente A.D.R.

Tutte le imprese che si occupano del trasporto di merci pericolose, in quantità superiori a quelle definite nell'Allegato A, hanno l'obbligo di nominare un Consulente A.D.R..

Il Consulente A.D.R. deve aver conseguito l'apposito attestato di formazione, rilasciato dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione, tale attestato certifica, infatti, il superamento di uno specifico esame (rif. Allegato III del D.lgs. 40/2000).
Compito del Consulente A.D.R. è quello di analizzare e verificare il rispetto delle procedure previste dall'A.D.R., di incentivare l'adozione di sistemi di gestione della sicurezza da parte dell'azienda, di controllare la correttezza della classificazione dei materiali trattati, l'idoneità degli operatori impiegati in tutto il processo, nonché l'adeguatezza dei mezzi di trasporto.
Il consulente A.D.R. redige la relazione annuale riguardante i protocolli adottati dall'impresa ed, in caso di incidente, è suo compito stilare una specifica relazione che evidenzi gli eventuali danni cagionati a cose, ambiente e persone a seguito di quell'evento.

Gli Ingegneri di DGeco svolgono il compito di Consulente per merci pericolose (ADR) a Palermo ed in tutta la Sicilia.

 

Gli autisti addetti al trasporto merci pericolose

Per i conducenti di mezzi destinati al trasporto di merci pericolose o al trasporto di rifiuti pericolosi la normativa prevede l'obbligo di superamento di uno specifico esame ed il possesso del relativo certificato di formazione professionale.

Tale obbligo ricade sugli autisti di mezzi che trasportano merci pericolose con massa a pieno carico non inferiore a 3500 chilogrammi, ma anche sui veicoli-batteria di grandezza complessiva superiore a 1000 litri e sui veicoli con cisterne di capacità superiori a 3000 litri.

Tuttavia, qualunque sia la massa a pieno carico, se il mezzo in questione trasporta merci pericolosi di categoria 1 o di categoria 7, indipendentemente se in colli o in cisterne, è obbligatorio che l'autista del veicolo abbia conseguito l'apposito attestato di formazione.

Inoltre, per questioni di pubblica sicurezza, i mezzi che trasportano sostanze altamente pericolose in regime di ADR devono essere sempre sorvegliati dall'Autista, o da un altro addetto dell'Azienda, e sempre protetti in luoghi custoditi.

Consulenza Trasporto Merci e Rifiuti ADR ultima modifica: 2016-08-23T04:17:49+00:00 da tivitti