08 Apr

Ristrutturazione Edilizia 2018: la comunicazione all’Enea

Ristrutturazione Edilizia 2018: la  comunicazione all’Enea

Con la Legge di Bilancio 2018, sono stati prorogati gli incentivi per la ristrutturazione edilizia per i lavori sostenuti nel corso del 2018. L'ENEA ha chiarito che la comunicazione  degli interventi di ristrutturazione edilizia riguarda  solo i lavori che producono  un risparmio energetico. Il chiarimento arriva sul sito dell'ENEA. 

Ristrutturazione Edilizia 2018

Comunicazione Enea e Ristrutturazione Edilizia

Ristrutturazione edilizia necessita la comunicazione ENEA solo per i lavori che producono un risparmio energetico

La Legge di Bilancio 2018 (L. 205/2017) ha stabilito che per ottenere la detrazione del 50% sugli interventi di ristrutturazione edilizia è indispensabile  inviare una comunicazione all’Enea. Scopo della norma è quello di monitorare il risparmio energetico che deriva dagli interventi di  ristrutturazione edilizia 

Gli incentivi per la ristrutturazione edilizia fruibili fino all’anno scorso, non necessitavano di questa comunicazione, obbligatoria soltanto per gli incentivi  relativi all'ECOBONUS. 

L’Enea ha  chiarito che la comunicazione deve essere inviata anche per gli interventi di ristrutturazione, ma solo per quelli relativi alla riduzione dei consumi energetici o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia. 

Sembrerebbero quindi  esclusi gli interventi di ristrutturazione "tradizionali"  che non incidono sulle trasmittanze, sugli involucri, sugli impianti di climatizzazione invernali ed estivi. 
La comunicazione con le informazioni sugli interventi effettuati dovrà essere trasmessa per via telematica.

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18 Mar

La Nuova Guida per la Ristrutturazione Edilizia 2018

La Nuova Guida per la Ristrutturazione Edilizia 2018

Con la Legge di Bilancio 2018, sono stati prorogati gli incentivi per la ristrutturazione edilizia per i lavori sostenuti nel corso del 2018. Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2018 la legge di bilancio ha elevato al 50% la percentuale di detrazione con un limite di 96.000 euro, salvo che non intervenga una nuova proroga. Dal 1° gennaio 2019 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro.

Ristrutturazione Edilizia 2018

Guida per la Ristrutturazione Edilizia 2018

Incentivi per la ristrutturazione edilizia

Per i lavori eseguiti sugli immobili residenziali, è possibile usufruire degli incentivi fino al 50% delle spese sostenute nel corso del 2018 entro  il limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità abitativa e fino al 36%, con il limite massimo di spesa di 48.000 euro per unità abitativa per le spese sostenute (pagate) dal 1° gennaio 2019. Gli incentivi per la ristrutturazione edilizia consistono nella detrazione fiscale pari al 50% delle spese sostenute. Detrazione fiscale che viene divisa in 10 quote annuali di pari importo. Ad esempio:  per una spesa di ristrutturazione  effettuata nel 2018 pari a 40.000 oltre iva (10%), per un totale di 44.000 euro, è possibile detrarre l'importo di 22.000 in 10 anni, pari ad un risparmio netto irpef annuale di 2.200 euro.

Chi può usufruire degli Incentivi per la ristrutturazione edilizia?

La detrazione fiscale non spetta soltanto ai proprietari degli immobili su cui si effettuano i lavori di ristrutturazione edilizia ma anche ai titolari di  diritti sull'immobile e che sostengono le spese di ristrutturazione,  ad esempio:

proprietari o nudi proprietari;

titolari di un diritto reale (uso, usufrutto, abitazione o superficie);

locatari;

comodatari; 

il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado);

il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge il componente dell’unione civile;

il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato.

Se la fattura e il bonifico sono intestati a uno solo dei comproprietari dell'immobile, la detrazione spetta anche al comproprietario a condizione che nella fattura sia annotata la percentuale di spesa da quest’ultimo sostenuta.

Quali interventi sono agevolabili?

I lavori sulle singole abitazioni per i quali è possibile usufruire della detrazione fiscale sono gli interventi di:

- manutenzione straordinaria;

- restauro e risanamento conservativo;

- ristrutturazione edilizia;

Gli interventi devono essere effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.

Gli Interventi di manutenzione ordinaria sono ammissibili solo per i lavori condominiali.

Anche gli interventi di bonifica dell'amianto sono agevolabili con gli incentivi fiscali per il 2018. 

Come pagare i lavori per usufruire delle agevolazioni?

Per fruire della detrazione fiscali per la ristrutturazione edilizia 2018, è necessario che i pagamenti siano effettuati con lo specifico bonifico per ristrutturazione edilizia, il  cosiddetto bonifico parlante (anche “on line”) da cui risultino:

causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986);

codice fiscale del beneficiario della detrazione (il committente dei lavori);

codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento (l'impresa realizzatrice dei lavori).

Comunicazione ENEA anche per i lavori di ristrutturazione

La legge di Bilancio 2018 ha introdotto l’obbligo, per usufruire degli incentivi fiscali,  di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori  di ristrutturazione edilizia. 

L'obbligo di comunicare all'ENEA i dati era già previsto per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici, i cui incentivi sono stati anch'essi prorogati nella misura del 50 % - 65%- 75%. 

Scarica la Guida per la ristrutturazione edilizia

L'Agenzia delle Entrate ha realizzato una guida completa ed esaustiva sulle detrazioni per la ristrutturazione edilizia. 

Puoi scaricarla cliccando sull'immagine. 

08 Mar

La lunga agonia e la breve vita del Parco Ninni Cassarà

La lunga agonia e la breve vita del Parco Ninni Cassarà

Questa è la storia della lunga agonia e della breve vita del parco Ninni Cassarà di Palermo.

Ben 30 ettari di verde dotati di parco giochi, prato all’inglese, percorsi ciclo-pedonali, laghetto, pista di pattinaggio, e ben presto verrà affidato il bando per la biblioteca, caffè letterario e anfiteatro.  

Titolava così, il 28 novembre 2011, il giornale on line Alqamah.
Sembrava essere iniziata una nuova era per Palermo e per i palermitani che in pochissimo tempo si erano affezionati al nuovo parco, in una comoda posizione da raggiungere e vicinissimo alla cittadella universitaria. Ma è durato poco, pochissimo.

Già qualche mese dopo l’apertura, il grande pericolo amianto era stato denunciato da Striscia la Notizia, dietro segnalazione dei cittadini.
Sotto lo splendido tappeto verde si nascondeva una pericolosa bomba ecologica.
Non solo amianto, ma metalli pesanti, sostanze inquinanti, rifiuti industriali.

Nell’aprile 2014 il parco è stato chiuso su ordine del tribunale, dopo le analisi del terreno e l’effettivo riscontro della presenza di amianto.
Ad oggi, dopo due anni, la situazione è completamente paralizzata con un continuo ping pong tra le amministrazioni e gli uffici competenti.

Ad aprile si aspettavano delle date certe che non sono mai arrivate.
E se già entro l’estate si pensava di avere in mano dati chiari e certi sul livello di inquinamento dell’area, ad oggi continua tutto a sembrare un’odissea.

Quando la procura sequestrò i 28 ettari di verde, divise il parco in due aree. Quella rossa, la più inquinata, abbracciava il versante di via Ernesto Basile.Quella verde, la meno inquinata, il lato del grande prato all’altezza di corso Pisani. Se dalle analisi dovesse emergere che in effetti la zona attorno a Villa Forni è fuori pericolo, l’amministrazione la riaprirebbe subito. «Ma senza il conforto delle analisi non possiamo prenderci questa responsabilità» ha dichiarato l’assessore Marino a Repubblica ad aprile scorso.
 Mobilita Palermo, grande pungolo per l’amministrazione e voce obiettiva sulla questioni ambientali nel territorio, ha più volte testimoniato la totale paralisi della situazione.
Oggi le aree verdi sembrano essere costantemente curate, i viali puliti, e questo sembra già essere un buon punto di partenza, ma non viene data nessuna risposta su quelli che sono i rischi per i cittadini che vivono nei dintorni e le gravi conseguenze per l’eventuale permanenza nel terreno dei pericolosi agenti inquinanti.Ecco qualche scatto pubblicato sul portale palermo.mobilita.org

Parco Ninni Cassarà Palermo - Dgeco

Parco Ninni Cassarà Palermo - Dgeco

Parco Ninni Cassarà Palermo - Dgeco

Il prato è curato, ma nessun bambino può correrci spensierato, nessuno sportivo può divertirsi tra i viali e nessuna mamma può sperare di far respirare un po’ di aria buona e sana ai suoi figli.

La storia del Parco Ninni Cassarà è triste e breve, la parola fine non è stata ancora messa, ma la sconfitta c’è già.

08 Mar

Castellammare del Golfo: sistemi di videosorveglianza contro l’abbandono dei rifiuti

L'amministrazione comunale di Calstellammare del Golfo (Trapani) mette a punto una nuova strategia per contrastare l'abbandono di rifiuti per le strade. In dotazione alla Polizia Municipale di Castellammare del Golfo, infatti, sono pervenute nuove strumentazioni che consentiranno di arginare il fenomeno delle discariche abusive di rifiuti anche pericolosi come l'amianto.

 

amianto fai da te

Quale aliquota va applicata ai lavori di bonifica e smaltimento dell'Amianto (Eternit)

Si chiama "Rifiuto stop" il sistema di telecamere nascoste che verrà installato dalla Polizia Municipale di Castellammare del Golfo (Trapani) nelle zone a rischio, in cui è maggiormente frequente il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti per strada. Si tratta di telecamere ad alta risoluzione, idonee per la registrazione audio e video sia diurna che notturna. Si tratta di una strategia volta da un lato, a prevenire il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti, molti dei quali pericolosi per la salute e per l'ambiente, come l'amianto (ethernit), dall'altro a sanzionare i trasgressori. Si ricorda, peraltro, che l'abbandono di alcuni rifiuti pericolosi come l'amianto costituisce reato.

25 Lug

Pericolosità di Serbatoi e Coperture in Amianto

Pericolosità di Serbatoi e Coperture in Amianto

Serbatoi e Coperture in Amianto, o meglio in cemento amianto (meglio noto con il nome commerciale di Eternit), sono pericolosi per la salute poichè le fibre di amianto contenute all'interno della matrice cementizia possono essere rilasciate nell'aria ed essere causa di diverse patologie tumorali.

Rischio esposizione all'Amianto

Rimanere esposti alle fibre di amianto rilasciate da serbatoi e Coperture in Eternit è altamente pericoloso poichè le fibre di amianto rischiano nel tempo di causare numerose patologie tumorali (Asbestosi ). 

Per questo motivo dal 1922 l'Amianto in Italia è bandito e deve essere bonificato.  La Legge Italiana impone infatti che serbatoi e coperture, così come tubazioni e canne fumarie in amianto, qualora rilascino fibre pericolose,  debbano essere bonificate , pena pesantissime multe. 

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In presenza di Manufatti in amianto occorre rivolgersi quindi ad una Ditta Specializzata nello smaltimento dell'Amianto ,  difatti soltanto una Ditta Autorizzata iscritta all'Albo Gestori Ambientali, dotata di attrezzature ed operai specializzati,  può effettuare la rimozione e smaltimento dell'amianto.     

DGeco è una Ditta Specializzata a Palermo nello smaltimento dell'amianto

Rivolgiti  a DGeco, liberati dall'Amianto.

Dgeco è infatti una Ditta Specializzata a Palermo nello smaltimento dell'amianto e dell'Eternit. Grazie ai suoi Tecnici Specializzati potremo fornirti un preventivo per lo smaltimento dell'amianto gratuito e senza impegni. Fisseremo un sopralluogo anch'esso gratuito per valutare le condizioni dei tuoi manufatti (serbatoi e coperture) e fornirti la migliore offerta personalizzata. 

24 Mag

Promozione e Sconti Amianto a Bagheria

Promozione e Sconti Amianto a Bagheria

DGeco per tutto il mese di Giugno offre delle imperdibili promozioni e sconti per la bonifica, rimozione e  smaltimento dell'amianto  a  Bagheria.  Dgeco è un'Azienda Specializzata ed Autorizzata alla Bonifica dell'Amianto (Eternit)  che il Comune di Bagheria  ha selezionato per svolgere il servizio di rimozione dell'amianto abbandonato per le strade e sul suolo pubblico della Città.  Approfittando della presenza sul territorio di Bagheria, DGeco vuole offrire ai cittadini Bagheresi  la possibilità di rimuovere in tutta sicurezza ed a norma di legge l'amianto anche dalle proprie case usufruendo di una speciale promozione valida per tutto il  mese di Giugno. 

 

Appalto Amianto a Bagheria

Offerta "Bonifichiamo Bagheria dall'Amianto"

Difatti, aderendo all'Offerta " Bonifichiamo Bagheria dall'Amianto" , entro il 30 giugno 2017  sarà possibile ottenere uno sconto del 30% sui prezzi base per la rimozione dei seguenti manufatti:

Serbatoi in Amianto 

Volume: fino a 500 litri di capacità
Posizione: a terra o all'interno di locali chiusi
Contesto: assenza di ingombri o ostacoli che rallentino o impediscano lo spostamento fino al mezzo previsto per il trasporto

Coperture in Amianto

Superficie: fino a 20 m2
Posizione: altezza massima 3 m
Contesto: assenza di ingombri o ostacoli che rallentino o impediscano lo spostamento fino al mezzo previsto per il trasporto

 

OPPURE

24 Mag

Bagheria: Dgeco si è aggiudicata l’appalto per l’amianto

Bagheria: Dgeco si è aggiudicata l’appalto per l’amianto

Dgeco provvederà alla bonifica, rimozione e  smaltimento dell'amianto  dalle strade della Città di Bagheria.  Il Comune di Bagheria, difatti,  ha affidato alla nostra Azienda l'appalto per la rimozione dei rifiuti abbandonatati contenenti amianto dalle strade della Città di Bagheria.  Dgeco è un'Azienda Specializzata ed Autorizzata alla Bonifica dell'Amianto che il Comune di Bagheria  ha selezionato per svolgere il servizio di rimozione dell'amianto abbandonato per le strade e sul suolo pubblico della Città. 

Il Servizio di rimozione dell'Amianto durerà circa 14 giorni e terminerà a fine maggio. 

Appalto Amianto a Bagheria

Se sei un privato invece puoi contattarci per conoscere i prezzi per lo smaltimento dell'amianto a Bagheria , approfitta della promozione, valida per tutto giungo 2017, per saperne di più visita la pagina promozione amianto a bagheria.  

02 Mar

Alcamo al via l’appalto per le discariche abusive di Amianto

Alcamo  al via l’appalto per le discariche abusive di Amianto

Il Comune di Alcamo ha affidato l'appalto per la bonifica delle discariche abusive di amianto presenti nel territorio. Verrà, pertanto, bonificato il territorio di Alcamo dall'amianto abbandonato fino al raggiungimento della somma stanziata pari a 22 mila euro.

Alcamo: Bonifica di una discarica di rifiuti di amianto abbandonati

Alcamo: diverse le discariche abusive d'amianto

Tante sono le discariche abusive di Amianto scoperte nel territorio di Alcamo. Di recente, sono state segnalate discariche di Eternit in contrada Vallone-Monaco e nella strada che porta al Castello di Calatubo. Sono state rinvenute diverse lastre di Amianto  anche spezzate e quindi maggiormente pericolose.

Bonifica di una Discarica di Eternit ad Alcamo

Comune di Alcamo e interventi per la bonifica dell'Amianto

Il Comune di Alcamo stima che potrà essere effettuata la Bonifica Amianto di circa 27 mila chili di materiale abbandonato nel territorio. Tante, infatti,  sono le discariche  a cielo aperto di Amianto rinvenute nel territorio di Alcamo (Provincia di Trapani) e pericolose per la salute dei cittadini. Un particolare pericolo è dato dalle lastre di Amianto che si presentano spezzate e con maggiore probabilità rischiano di liberare fibre di Amianto che possono depositarsi nei polmoni e causare tumori. Già lo scorso anno il Comune di Alcamo ha eseguito una serie di interventi grazie agli stanziamenti in bilancio e all'utilizzo anche di somme extra budget.

 

22 Feb

Trapani: sportello informativo “Liberi dall’Amianto”

Trapani: sportello informativo “Liberi dall’Amianto”

E' stato attivato a Trapani lo sportello informativo: "Liberi dall'Amianto". Iniziativa adottata nell'ambito della campagna promossa da Legambiente. Campagna informativa rivolta ai cittadini con lo scopo di informare circa i rischi che, una esposizione alle fibre di amianto, può cagionare sia alla salute che all'ambiente. Liniziativa è volta anche ad incentivare la Bonifica dell'Amianto nella Provincia di Trapani.

 

 

Obiettivi della campagna: Liberi dall'Amianto

Nonostante l'amianto sia stato messo al bando da una legge nel 1992, tra i cittadinio non vi è una corretta e completa informazione circa i rischi derivanti dall'amianto, la prevenzione e i metodi che sono a disposizione per un corretto smaltimento di questo rifiuto speciale. La campagna, promossa da Legambiente Sicilia avrà, pertanto, la durata di un anno e verrà portata avanti con la collaborazione di Aduc funzione Sociale, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento difesa del cittadino e Omnia e da alcuen Ditte specializzate nello Smaltimento Amianto in Sicilia.

Sportello informativo "Liberi dall'Amianto"

Lo sportello è aperto a Trapani presso la sede di Legambiente Trapani- Erice circolo “ Nautilus” in via Nicolò Gervasi 11 Trapani nei giorni di Martedì, Giovedì e Venerdì dalle ore 16,30 alle 19,30.

Campagna Liberati dall'Amianto
20 Feb

Bando per la bonifica dell’amianto negli edifici pubblici

In conformità al Decreto del 21 Settembre 2016 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Bando volto ad incentivare la Bonifica dell'Amianto nei pubblici edifici. Il bando consente il finanziamento della progettazione, preliminare e definitiva, degli interventi di bonifica di edifici pubblici in cui sia presente Amianto o Eternit.

Bando per eliminare l'amianto dagli Edifici Pubblici

BONIFICA E RIMOZIONE AMIANTO NEGLI EDIFICI PUBBLICI: BANDO E FINANZIAMENTO

Dal 30 Gennaio 2017 al 30 Marzo 2017 è possibile presentare la domanda di ammissione al bando emanato con la finalità di incentivare la Bonifica dell'Eternit  negli edifici pubblici. Sono messi a disposizione oltre 5.536 milioni di euro con la possibilità di ottenere un finanziamento il cui tetto massimo è di 15.ooo euro per ciascun intervento.

Requisiti di cui al bando per la rimozione dell'amianto nei pubblici edifici

Il Bando, di cui alla Gazzetta Ufficiale, è rivolto esclusivamente agli edifici e alle strutture pubbliche. Ciascun ente preposto potrà presentare una sola domanda, volta al finanziamento di un solo progetto. L'intervento, tuttavia, nel suo complesso può avere ad oggetto più edifici purché venga rispettato il limite massimo di 15.000 euro per ogni intervento finanziato. Il finanziamento verrà erogato in tre tranche: la prima pari al 30%, al momento dell'ammissione; la seconda pari al 40% ,nel momento in cui viene approvato il progetto definitivo e la terza e ultima tranche pari al restante 30%, in fase di rendicontazione finale delle spese sostenute per la progettazione preliminare e definitiva.

Bando per la bonifica dell'amianto nei pubblici edifici: contenuto della domanda

Le domande per la bonifica dell'amianto dovranno essere correlate da una relazione tecnica asseverata di un professionista abilitato. Da esse dovrà risultare: la destinazione d’uso dei beni o dei siti sede dell’intervento, la localizzazione e destinazione d’uso dei manufatti contenenti amianto, la tipologia, la quantità e lo stato di conservazione dei materiali. Dovranno, inoltre, essere indicate: le modalità dell' intervento di bonifica proposto; la stima dei lavori da eseguire, con dettaglio dei costi di progettazione soggetti a finanziamento; il crono programma orientativo delle attività, incluse le fasi progettuali.

 

Interventi esclusi dal Bando

Sono esclusi dal finanziamento per la bonifica dell'Eternit: la progettazione e la realizzazione rispettivamente di interventi di ripristino e manufatti sostitutivi con conseguente loro messa in opera; le spese per l'acquisto di beni, mezzi e materiali nonché le spese per la loro messa in opera; la progettazione degli interventi la cui realizzazione è avvenuta in data antecedente alla pubblicazione del Bando o alla data con cui viene comunicata la concessione del finanziamento.

Edifici Pubblici, il bando per la bonifica dell'amianto