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DGeco cura il trasporto, lo smaltimento ed il riuso di varie tipologie di batterie ed accumulatori esausti a Palermo ed in tutta la Sicilia

Smaltimento e recupero pile e batterie esauste_DGECO

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Il Corretto Smaltimento delle Batterie Esauste

Le Batterie esauste contengono al loro interno numerosi componenti inquinanti, tra questi ricordiamo in particolare il mercurio, il cromo, il rame, il piombo, lo zinco e l'acido solforico. Pur essendo contenuti nelle batterie in piccolissime quantità queste sostanze, se liberate nell'ambiente, causano notevoli danni, in particolare alle falde acquifere, ciò in virtù della loro elevata tossicità.

Se possiedi una di queste batterie puoi rivolgerti a DGeco per il corretto smaltimento.

 

Il recupero di pile, batterie ed accumulatori esausti è obbligatorio

Il recupero di pile, batterie ed accumulatori esausti è diventato obbligatorio con il D.Lgs. 188/2008 che ha attuato la direttiva europea 2006/66/CE. Il decreto legislativo prevede l'obbligo di recupero in particolare per:

  • le batterie non ricaricabili, quelle cioè utilizzate negli orologi e nei piccoli apparecchi elettronici portatili (ad esempio le pile alcaline, le pile al litio, le pile zinco-carbone e zinco-aria, le pile agli ossidi di argento);
  • Le batterie ricaricabili o accumulatori, utilizzati negli automezzi, nei giocattoli, nei pc portatili e negli smartphone (ad esempio le batterie al litio o agli ioni di litio, quelle al piombo e le batterie al nichel-idruro);

Il CdcPA o “Centro di coordinamento Pile ed Accumulatori”, introdotto sempre dal citato decreto legislativo, ha il compito di coordinare ed incentivare la raccolta differenziata ed il recupero di accumulatori e batterie al termine del loro ciclo di vita.

Il recupero delle batterie esauste prevede innanzitutto una selezione: le pile vengono raggruppate per tipo in base alle loro caratteristiche ed alla tipologia di sostanze chimiche in esse contenute e successivamente destinate a trattamenti adeguati.

Le batterie al piombo, ad esempio, subiscono un trattamento che prevede più fasi: la prima fase consiste nella frantumazione delle batterie e prevede la separazione della parte metallica da quella plastica e da quella liquida, quest'ultima viene destinata all'impianto di neutralizzazione; la seconda fase prevede la fusione della parte metallica (il pastello) per ottenere il cosiddetto “piombo d'opera”; la terza fase, detta di raffinazione, serve ad eliminare il rame (Decuprazione), lo stagno (Destagnazione) e l'antimonio dal piombo d'opera.

La plastica ed il piombo ottenuti al termine di questo processo vengono in larga parte riutilizzati per la produzione di batterie ma anche per la produzione di altri prodotti destinati all'industria chimica o utilizzati in campo edile.

Esistono poi altre tecniche di trattamento finalizzate al riciclo di pile esauste, tra queste ricordiamo la tecnica pirometallurgica e quella idrometallurgica.

Recupero e Smaltimento di Batterie e Accumulatori ultima modifica: 2016-08-23T04:26:37+00:00 da Dgeco Smaltimento Amianto (Eternit)